MONICA GORINI | ad infinitum (quando la materia torna a parlarci)

Inaugurazione
4 Aprile 2026 Ore 11.00

Monica Gorini

AD INFINITUM - quando la materia torna a parlarci

a cura di Christine Enrile

Andora, 4 aprile 2026, ore 11.00 – Palazzo Tagliaferro si prepara ad accogliere, nello stesso giorno, l’inaugurazione di due mostre che, pur sviluppandosi in spazi distinti, condividono una profonda riflessione sul rapporto tra umano, natura e percezione:

“Il Regno Silenzioso quando gli animali tornano a guardarci” di Michele Liparesi e Andrea Carlo Pedrazzini, presentata al Contemporary Culture Center, e “Ad Infinitum quando la materia torna a parlarci” di Monica Gorini, allestita presso il Museo Mineralogico Luciano Dabroi.

Due progetti espositivi autonomi ma intimamente connessi, entrambi curati da Christine Enrile, che propongono al pubblico un’esperienza articolata e complementare.

Al Museo Mineralogico Luciano Dabroi prende forma “Ad Infinitum quando la materia torna a parlarci” di Monica Gorini, mostra che si configura non come evento concluso, ma come primo capitolo di un progetto in progress. Al centro della ricerca dell’artista vi è la pietra, intesa come materia viva, custode di memoria, energia e trasformazione.

L’esposizione riunisce sculture e fotografie, articolandosi attorno a una pluralità di linguaggi che indagano il rapporto tra materia, tempo e memoria. In questo contesto si inserisce un’installazione site specific, concepita per il museo e inizialmente incompleta, destinata a svilupparsi nel tempo attraverso un processo partecipativo di raccolta di pietre provenienti da Borgo Castello e dalla pista ciclabile di Andora.

Si configura così una geografia sensibile che connette museo e territorio, in cui il paesaggio diventa parte attiva e generativa dell’opera. Questo processo sarà inoltredocumentato e reso fruibile anche online tramite Qrcode, estendendo ulteriormente l’esperienza oltre i confini fisici della mostra.

Il progetto si distingue inoltre per una particolare attenzione all’accessibilità: a partire dalla mostra verrà avviato un percorso dedicato alla fruizione per persone non vedenti, attraverso workshop, esperienze multisensoriali e una performance partecipativa che permetteranno di vivere l’opera oltre la dimensione visiva.

Con queste due mostre, Palazzo Tagliaferro si conferma come luogo di ricerca e sperimentazione, capace di mettere in relazione linguaggi artistici contemporanei, patrimonio culturale e territorio.