Il Kon-Tiki – Museo Dabroi

Il Kon-Tiki

(1947)

Dopo Fatu Hiva, Heyerdahl trascorse un lungo periodo di ricerca in Columbia Britannica, Canada, poiché pensava che gli indigeni di quest’area fossero il legame tra l’Asia orientale e la Polinesia storica.

Tra il 1939 e il 1941 visse infatti tra i Bella Coola, ma lo scoppio della II Guerra Mondiale e la necessità di mantenere la moglie
e i suoi due figli, Thor Jr. e Bjorn, lo portarono a fare il manovale e a rimetttersi a studiare sinché non raggiunse le forze armate norvegesi di Canada e Gran Bretagna, nelle quali poi servì sino al 1945 a Finmark, Norvegia. Tornato negli Stati Uniti, nessuno degli antropologi volle prestare fede alla sua teoria sul popolamento dell’Oceania da est e così, nel 1947, raccolse la sfida di Herbert Spinden, di cui poi divenne grande amico, che gli disse “e allora prova tu a viaggiare dal Perù alle isole del Pacifico su una zattera di legno di balsa” e così Heyerdahl salpò da Callao, Perù, su una zattera costruita in base a disegni che raffiguravano quelle incaiche e battezzata Kon-Tiki (dal nome del dio del sole inca) verso le Isole Tuamotu, Polinesia, con un equipaggio di cinque persone: Herman Watzinger, Knut Haugland, Torstein Raaby, Eric Hesselberg e Bengt Danielson. La spedizione fu finanziata da prestiti e da donazioni di militari dell’esercito degli Stati Uniti e le polemiche che accompagnarono il viaggio fecero crescere l’interesse del pubblico, tanto che il libro che poi scrisse Heyerdahl sull’impresa fu tradotto in 65 lingue e i diritti d’autore servirono a finanziare altre spedizioni. Il Kon-Tiki si schiantò sulla barriera corallina di Raroia, Tuamotu, il 7 agosto 1947, dopo un viaggio di 101 giorni e 4300 miglia nell’Oceano Pacifico e dimostrò che era possibile navigare nel Pacifico con zattere primitive sfruttando gli alisei che spiravano da est e che, anche in assenza di acqua, era possibile idratarsi mangiando pesce. Heyerdahl, che a 12 anni era quasi annegato, aveva vinto anche la sfida alle sue paure. Il viaggio del Kon-Tiki è stato ripetuto nel tempo da altre zattere e il film sulla spedizione, Kon-tiki, vinse l’Oscar nel 1951. Successivamente, nel 2012, si girò un secondo film (Kon-Tiki) sull’impresa, che fu candidato come migliore film straniero agli Oscar e al Golden Globe nel 2013. Tuttavia, la principale teoria sul popolamento dell’Oceania dall’Asia continua a essere quella più riconosciuta dagli scienziati, anche se vi sono indicazioni di contatti con il Sudamerica, come l’antica presenza in Polinesia della patata dolce sudamericana e le analisi su campioni di sangue presi nel 1971 e nel 2008 nell’isola di Pasqua da indigeni senza ascendenze esterne che confermarono nel 2011 alcuni aspetti dell’ipotesi di Heyerdahl, fatto poi riconfermato dopo la sua morte da sequenze di DNA sudamericano più antico della penetrazione europea.

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