FESTIVAL DELLA SCIENZA 2026 | PAROLA CHIAVE: PROSPETTIVE

NELL'AMBITO DEGLI EVENTI COLLATERALI DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA

DAL 22 OTTOBRE ALL'8 NOVEMBRE

Festival della Scienza

APERTURE STRAORDINARIE
LABORATORI DIDATTICI

Parola chiave: Prospettive

Palazzo Tagliaferro ed il Comune di Andora, sono lieti di comunicare che il Museo Mineralogico “Luciano Dabroi”  è stato selezionato per il dodicesimo anno consecutivo quale location esterna del Festival della Scienza di Genova, uno dei più grandi eventi di diffusione della cultura scientifica a livello internazionale.

Un prestigioso riconoscimento che conferma il Museo Dabroi punto di riferimento per la divulgazione scientifica, risultato dell’intenso programma di valorizzazione attivato in questi ultimi anni, articolato attraverso percorsi didattici rivolti alle scuole, mostre d’arte dai contenuti collegati alle tematiche della Natura e della Terra, convegni e conferenze in grado di coinvolgere curiosi, appassionati, studenti, artisti e autori.

Nell’ambito del Festival della Scienza ed. 2026 saranno previste aperture straordinarie e programmati laboratori a cui le scolaresche potranno partecipare gratuitamente.

 

Aperture straordinarie (ingresso libero) tutti i giorni con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00, il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 19.00

 

Parola chiave del ventiquattresimo Festival della Scienza di Genova: Prospettive

Il tema ha dato al nostro polo culturale l’occasione per creare progetti che permetteranno ai partecipanti di indagare e approfondire i concetti e i temi legati alla parola Intrecci in connessione con le suggestioni che provengono dal ricco patrimonio mineralogico presente nelle sale museali.

Le classi potranno scegliere fra le seguenti proposte:

  1. Laboratorio: “Che scienziato sei? Prospettive per piccoli esploratori”

Rivolto alle scuole primarie: classi prima, seconda e terza

Fruibile in presenza ad Andora presso Palazzo Tagliaferro previa prenotazione

Contenuti Laboratorio: Un minerale non è un semplice oggetto inerte, ma un autentico archivio di informazioni geologiche, fisiche e chimiche. A seconda delle domande che gli scienziati si pongono, cambiano strumenti, metodi e prospettive di osservazione. Il laboratorio mostra che la conoscenza scientifica non è unica e lineare, ma nasce dall’incontro di approcci diversi, ciascuno capace di arricchire la comprensione del mondo naturale.

Parte teorica: La prima parte si sviluppa in forma dialogata e partecipata, con l’ausilio di strumenti multimediali, campioni mineralogici autentici e immagini. Partendo dall’osservazione diretta di un minerale, gli educatori guidano gli alunni a porsi alcune domande: che forma ha? Di che colore è? È pesante o leggero? Brilla? Da dove viene? A cosa può servire? Verranno così introdotte, in modo narrativo e semplificato, diverse prospettive scientifiche: lo scienziato delle forme osserva come sono “ordinati” i cristalli; lo scienziato degli ingredienti scopre di quali elementi è fatto il minerale; lo scienziato delle proprietà tocca, pesa e osserva come reagisce alla luce; lo scienziato delle origini si chiede dove e come si è formato; lo scienziato dell’ambiente studia cosa succede quando il minerale entra in contatto con acqua, suolo e piante; lo scienziato delle applicazioni scopre come l’uomo utilizza i minerali nella vita quotidiana.

Parte pratica: Attraverso esperienze pratiche e l’osservazione di campioni reali del patrimonio mineralogico del Museo, i bambini si metteranno nei panni dei diversi scienziati e scopriranno come uno stesso minerale possa raccontare storie differenti a seconda di come lo si osserva. L’obiettivo non è fornire definizioni tecniche, ma far comprendere che la scienza è fatta di punti di vista diversi, tutti utili per capire meglio la realtà.

Sessioni di 60 min cad

2) Laboratorio: “Sulle tracce di un esploratore. Thor Heyerdahl: la storia da un’altra prospettiva”

Rivolto alle scuole primarie: classi quarta e quinta

Fruibile in presenza ad Andora presso Palazzo Tagliaferro previa prenotazione

Contenuti Laboratorio: Perché un esploratore decide di attraversare il Pacifico su una zattera costruita con tecniche antiche? Il laboratorio, dedicato a Thor Heyerdahl – esploratore, antropologo e ricercatore norvegese legato al territorio di Andora – mostra come un’intuizione possa trasformarsi in un esperimento scientifico. Nel Novecento la teoria dominante sosteneva che le civiltà del Pacifico si fossero sviluppate in isolamento; Heyerdahl, osservando analogie culturali, artistiche e tecnologiche tra popolazioni lontane, ipotizzò invece contatti transoceanici e, per verificare l’ipotesi, organizzò spedizioni come quella del Kon-Tiki. Si approfondirà anche il suo impegno ambientalista, con l’attenzione ai temi dell’inquinamento degli oceani.

Parte teorica: Sede del laboratorio è la sezione del Museo Mineralogico Luciano Dabroi dedicata a Thor Heyerdahl, inaugurata nel 2019, che ospita oggetti, documenti e reperti provenienti dal Kon-Tiki Museet e da prestiti degli eredi Heyerdahl. La parte teorica ripercorre vita, contesto storico e scientifico, esplorazioni ed eredità culturale dell’esploratore, e permette di affrontare alcuni nodi centrali della ricerca: il ruolo dell’ipotesi, il rapporto tra osservazione e verifica, il dialogo tra discipline e il confronto tra teorie diverse.

Parte pratica: La classe è coinvolta in una caccia al tesoro nella sezione museale, utilizzando reperti, documenti e materiali multimediali. Attraverso indizi e domande guidate, gli studenti ricostruiranno il percorso umano e scientifico di Heyerdahl, comprendendo che la conoscenza si costruisce mettendo continuamente alla prova le proprie intuizioni e che evolve grazie al coraggio di cambiare prospettiva.

Sessioni di 60 min cad

3) Laboratorio: “Mangiare le rocce (senza saperlo). Le origini invisibili della catena alimentare”

Rivolto alle scuole secondarie di primo grado e al biennio delle scuole secondarie di secondo grado

Fruibile in presenza ad Andora presso Palazzo Tagliaferro previa prenotazione

Contenuti Laboratorio: Ogni volta che mangiamo frutta, verdura o carne, in un certo senso stiamo mangiando anche le rocce. Può sembrare un paradosso, ma è proprio dal mondo minerale che inizia la vita sulla Terra. Siamo abituati a rappresentare le catene alimentari partendo dalle piante e dagli animali; questo percorso invita invece a cambiare prospettiva guardando più in profondità, e a riconoscere che alla base di ogni ecosistema si trova il substrato geologico. Le rocce, attraverso i processi di alterazione e formazione del suolo, rilasciano elementi fondamentali per la vita come calcio, ferro, magnesio, fosforo e altri sali minerali.

Parte teorica: Attraverso campioni mineralogici del Museo, immagini e schemi esplicativi, gli educatori guideranno gli studenti nell’analisi di: cos’è una catena alimentare e come funziona; come si forma il suolo a partire dalle rocce; quali minerali sono essenziali per la vita; in che modo un cambiamento geologico può influenzare un ecosistema. La discussione sarà impostata in chiave sistemica, stimolando gli studenti a individuare relazioni di causa-effetto e interdipendenze tra geosfera e biosfera.

Parte pratica: Gli studenti, suddivisi in gruppi, parteciperanno a un’attività di simulazione: costruzione di una sequenza roccia → suolo → pianta → erbivoro → predatore, con carte-ruolo (roccia, vegetale, animale) per rappresentare le connessioni; introduzione di “variabili ambientali” (cambiamento del substrato, carenza di minerali, alterazione del suolo) e analisi degli effetti a cascata sugli organismi coinvolti. L’attività si conclude con una riflessione guidata sugli scenari futuri, collegando il tema alla sostenibilità e alla gestione consapevole delle risorse naturali.

Sessioni di 60 min cad

Aperture straordinarie (ingresso libero) tutti i giorni con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00, il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 19.00